Il progetto è quello di un insediamento di natura prettamente direzionale e commerciale a Parma; l’area, che interessa l’intera porzione dell’insediamento degli ex-stabilmenti Tarasconi, si estende per una superficie complessiva di circa 31.000 mq. Il contesto costruito in cui nasce l’intervento è fortemente caratterizzato da un paesaggio architettonico appartenente alla cosiddetta città diffusa; è una sorta di non città dove gli interventi di trasformazione, grandi o piccoli che siano, nascono indipendentemente dalle condizioni all’intorno privi di qualsiasi strategia generale e principio direttore. Il progetto cercherà di dare risposta ad alcuni temi emersi nel percorso conoscitivo del contesto costruito e naturale di questa parte di territorio soggetta a futura trasformazione; le suggestioni e i criteri utilizzati sono frutto di riflessioni condotte sul contesto, sulle necessità funzionali richieste, sulla salvaguardia e l’attenzione dei requisiti ecologici dei manufatti e degli spazi aperti, sugli impatti visivi che le nuove edificazioni determineranno, sulla volontà di costruire nuovi spazi urbani con una specifica identità, sulla volontà di rendere fruibile a tutti e con qualsiasi mezzo i nuovi luoghi del lavoro e del tempo libero.
I principi insediativi che regolano il progetto da cui dipenderanno le regole architettoniche, costruttive e tipologiche dei fabbricati sono riconducibili all’idea del “BLOCCO” compatto che si genera lambendo i limiti dei lotti di proprietà, la cui realizzazione potrebbe avvenire mediante la definizione dei corpi di fabbrica compatti e funzionali disposti in modo tale da poter essere virtualmente accorpabili mediante elementi architettonici tali da formare una cortina edilizia piuttosto continua e funzionare come quinta urbana.