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Temporary Station a Parma

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2007-2009
Provincia di Parma – Comune di Parma – Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa
 
Committente: STU Area Stazione S.p.A.
Progettazione Preliminare Definitiva ed Esecutiva
 
ATI Progettazione: MBM Arquitectes – Arch. Christian Manfrini – Arch. Giovanni del Boca – D’Appolonia S.p.A. – Studio Associato di Ingegneria MRS – VIA Ingegneria S.r.l. – Ing. Marco Petrolini – Ing. Maurizio Ghillani
 

Oltre a rimodellare e ripensare un intero brano di città, intendimento di non modesta portata, tra gli obiettivi primari della società di trasformazione urbana “Area Stazione” vi è quello di poter consentire, anche in presenza di un cantiere di così imponenti dimensioni, il “naturale” svolgimento di tutte le attività ordinarie legate al traffico ferroviario.

Viste le modalità e le caratteristiche esecutive dell’intervento, in mezzo alle tante problematiche di natura non solo costruttiva ed economica ma soprattutto sociale e civica, é emersa la necessità di salvaguardare tutte le attività commerciali che lavorano intorno alla vita della stazione ferroviaria, garantendone l’utilizzo e l’accessibilità anche durante i lavori di realizzazione del grande sottopasso e della risistemazione del Piazzale Dalla Chiesa e far diventare un momento di delicata difficoltà logistica e infrastrutturale della città una grande opportunità per creare nuove occasioni di vitalità, socializzazione e aggregazione urbana. Nasce da questi presupposti il progetto della “Temporary Station” che ha tra le sue caratteristiche quello della provvisorietà e tra i suoi temi architettonici quello dell’allestimento temporaneo facilmente intercambiabile, implementabile e removibile una volta pronti gli spazi definitivi progettati per la nuova stazione ferroviaria.

La testata ovest del Fabbricato Viaggiatori, in cui é stato mantenuto il Bar e il presidio di Polizia Ferroviaria, fa da sfondo prospettico per chi proviene dalla città e segna, di fatto, il nuovo ingresso alla Temporary Station.
Da qui si entra nella stazione temporanea caratterizzata dalla presenza di art-box prefabbricati il cui design, appositamente studiato e approfondito per l’intervento, insieme alla pensilina di copertura dei percorsi pedonali e ai pannelli informativi e pubblicitari, pensati come pareti “leggere”, dà il volto funzionale ed estetico ai nuovi spazi commerciali e di relazione.

Il flusso dei viaggiatori arriva ai treni tramite il nuovo sottopasso pedonale percorrendo la nuova galleria commerciale di circa sette metri di larghezza, interamente protetta dalla pensilina leggera, che si sviluppa a forma di “C” intorno ai lacerti dell’edificato dell’ala ovest del Fabbricato Viaggiatori, le cui porzioni incompiute sono state schermate e filtrate mediante l’impiego di pannelli-pareti pensati come dispositivi spaziali, informativi ed estetici.

I manufatti, assimilabili ad oggetti di arredo e di design, che costituiscono i luoghi della nuova stazione si possono sinteticamente riassumere in:
– sistemazioni esterne con pavimentazioni antiscivolo e tappeti verdi di erba naturale con arbusti;
– art-boxes ovvero involucri protetti pensati per accogliere le nuove attività commerciali;
– pensilina coperta in struttura modulare di acciaio a protezione dei passeggeri dei treni;
– pannelli espositivi come quinte sceniche a mascheramento degli spazi incompiuti derivanti dalle demolizioni;
– elementi di arredo urbano quali corpi illuminanti alloggiati sulle strutture in acciaio;
– elementi di arredo urbano quali panchine, cestini o pannelli informativi luminosi;
– elementi di arredo urbano quali corpi illuminanti opportunamente fissati al suolo;

Per quanto concerne i sistemi di copertura delle zone di accesso dei passeggeri alle strutture ferroviarie l’esigenza emersa è quella di consentire durante il giorno l’illuminazione naturale delle stesse, mediante l’installazione di pannelli traslucidi di copertura in policarbonato o materiale similare. Tali pannelli, tipicamente irrigiditi con morfologie analoghe alle lamiere grecate, sono sostenuti da un’orditura di arcarecci in acciaio zincato pressopiegato.
Le strutture principali, in profilati di acciaio zincato a caldo, s0no disposte con maglia regolare e modulare in modo da consentire l’ottenimento di luci libere congrue con la morfologia dell’intervento, ovvero in modo da disporre i pilastri di sostegno in posizioni ove non pregiudichino o limitino l’accessibilità alle corsie di accesso delle attività di stazione.

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