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Nuova Stazione Ferroviaria a Parma

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2006-2014
Provincia di Parma – Comune di Parma – Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa

Nuova Stazione Ferroviaria di Parma

Committente: Comune di Parma
Progettazione Definitiva ed Esecutiva
 
ATI Progettazione: MBM Arquitectes – Arch. Christian Manfrini – Arch. Giovanni del Boca – D’Appolonia S.p.A. – Studio Associato di Ingegneria MRS – VIA Ingegneria S.r.l. – Ing. Marco Petrolini – Ing. Maurizio Ghillani

 

L’intento progettuale della Nuova Stazione Ferroviaria di Parma tende a oltrepassare la barriera fisica, somma del rilevato ferroviario e del dislivello a nord, ricomponendo un brano intero di città partendo dalla definizione della nuova stazione passeggeri ipogea, integrata con la nuova stazione dei bus urbani e dalla stazione della autocorriere extra urbane: un nuovo polo di interscambio intermodale dotato di parcheggi interrati e servizi.
Completano il progetto la ridefinizione di piazza Dalla Chiesa e la creazione di una nuova area a nord che raddoppia di fatto l’attuale spazio della piazza rilanciando valori urbani e nuove possibilità di accessibilità e utilizzo anche al di la’ del rilevato ferroviario.

La nuova piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, conserva l’orginaria sistemazione del verde salvaguardandone gli esemplari più rilevanti; la creazione di un ampio piano inclinato, come un enorme invaso in contro pendenza rispetto al profilo originale, posto al centro del nuovo spazio, determina i nuovi percorsi d’ingresso monumentali alla nuova stazione ferroviaria.

Due grandi porzioni pavimentate e arredate con luci, sedute e verde disegnano le porzioni est e ovest della nuova piazza restituendo la città ai pedoni accompagnando il visitatore dalla stazione verso il centro storico.
Un nuovo sistema di arredo urbano costituito da aiuole verdi, fontane, nuove piantumazioni di filari arborei e luci definisce nuovi spazi attrezzati per la sosta e per il passeggio conducendo al nuovo vestibolo di ingresso della stazione. Il secolare gynkgo biloba è stato conservato e traslato in una posizione maggiormente protetta rispetto a quella originaria.

La nuova piazza di attraversamento nord-sud diventa l’elemento centrale dell’intervento. Essa rappresenta l’elemento di connessione urbana, il ricettore del flusso pedonale e automobilistico, il sistema di articolazione dello spazio pubblico e di accesso alle funzioni pubbliche di nuova collocazione: l’atrio e le biglietterie della stazione ferroviaria, l’accesso alla stazione dei bus, l’ingresso ai parcheggi pubblici e al nuovo sistema lineare del verde urbano.

L’impianto infrastrutturale è impostato su un doppio sistema di corsie parallele con al centro e ai lati lo spazio pubblico, arricchito dal verde urbano, da fontane e cascatelle d’acqua. Tutta la piazza ha una pendenza molto leggera per poter passare agevolmente al di sotto del rilevato ferroviario senza ridurlo ad una sorta di galleria bensì di piazza coperta.

Come atteggiamento funzionale il progetto si è posto come obiettivi quelli di:
– unire visivamente e viabilisticamente le due parti di città storicamente separate dalla ferrovia;
– rendere facilmente accessibile sia da nord che da sud il nuovo atrio della stazione, organizzato come un piccolo centro commerciale, dal quale accedere ai binari mediante risalite meccanizzate e protette;
– creare a nord uno spazio urbano molto rappresentativo che si configura come un nuovo polo centrale della città;
– creare spazi necessari per lo stazionamento delle automobili private e dei taxi che inevitabilmente gravitano intorno alle stazioni. A questo scopo è importante la riconversione di via Monte Altissimo, correggendo la sua informalità urbana e la sua evidente disfunzionalità.

Il progetto della nuova stazione ferroviaria è stato realizzato mediante uno studio dettagliato della sua possibile organizzazione con le indicazioni programmatiche e funzionali date da R.F.I..
Il progetto ha fatto della nuova stazione ferroviaria il momento di massima aggregazione urbana: luogo di incontro per necessità i caratteri della nuova stazione sono sinteticamente i seguenti:
– copertura di tutti i binari con un nuovo sistema di pensiline collegate tra di loro per una migliore protezione di  tutta l’area di fermata dei passeggeri e dei treni;
– creazione di un grande atrio a livello inferiore sotto i binari, dove collocare tutti i servizi complementari con aree commerciali e di servizio;
– reazione anche di un mezzanino longitudinale che diventerà l’asse di distribuzione di tutti i flussi dei passeggeri per l’accesso ai binari;
– creazione di una duplice possibilità di accesso da sud e da nord attraverso la nuova piazza;
– recupero e rifunzionalizzazione del Fabbricato Viaggiatori storico che consentirà l’accesso da sud attraverso la piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa.

L’attuale stazione si mantiene con accesso a livello superiore con un grande atrio collegato con l’atrio inferiore. L’accesso alla stazione sarà così piu’ fluido, con entrate alternative e flessibili e su livelli diversi.
Il monumento a Bottego, per l’ importanza e la posizione di centralità di cui gode rispetto alla piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa è stato ricollocato nel grande spazio centrale antistante la stazione al centro di un grande specchio d’acqua.

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